• Dott. Riccardo Votadoro

Giornata Internazionale delle Donne - un percorso di liberazione

Oggi in occasione della Giornata Internazionale delle Donne vorrei portarvi a riflettere sul tema dell’uguaglianza e della disparità di genere.


Per disparità di genere si intende un fenomeno radicato nella società che vede un dislivello nella concezione del ruolo delle persone in base al loro genere di appartenenza. Donne e uomini vengono imbrigliati in ruoli prestabiliti con scarse possibilità di uscita.


#EssenzialMente questo ha comportato che le donne, (il sesso debole) venissero percepite come programmate per fare lavori domestici e di cura, non poter prendere decisioni politiche e non partecipare alla vita sociale con ruoli di potere e controllo. Gli uomini dall’altra parte sono sempre stati considerati come il “sesso forte” per essere controllanti e assumere un ruolo di rilievo, potere e prestigio e impossibilitati a provare emozioni.


Storicamente poche sono state le donne che sono riuscite a scardinare questa convinzione e raggiungere posizioni sociali di “comando”. Gli uomini invece che si sono liberati della trappola della concretezza sono diventati artisti nel migliore dei casi, ma considerati comunque inetti e difettosi.


Gli stereotipi di genere colpiscono tutti indistintamente e hanno l’effetto di imprigionarci in trappole innaturali e artificialmente costruite.

Chi non riesce a sentirsi appartenere a quel ruolo già designato sono, in realtà, la maggior parte delle donne e degli uomini; per questo i movimenti femministi hanno l’obiettivo di liberarci dalle catene dei pregiudizi e chiedere ad alta voce che donne e uomini vengano percepiti allo stesso modo, liberi di esprimere le inclinazioni personali: essere ambiziose senza l’appellativo di stronze, essere emotivi senza l’appellativo di femminucce.


I ruoli di genere stereotipati nascono da subito, sin dal colore del fiocco, passando dai giocattoli e alla scelta del percorso di studi, fino a raggiungere la disparità salariale.


Indagini statistiche (ma anche le nostre stesse esperienze) ci indicano che l’abbigliamento e i colori vengono utilizzati per sottolineare l’appartenenza ad un genere ancora prima che la bambina o il bambino nascano.

Poco più in là con l’età alle bambine vengono regalati specchi, bambole, cucine, oggetti per simulare la cura della casa o di altre persone; ai bambini invece trapani, macchine, gru e altri oggetti per simulare ruoli di concretezza e lavoro duro.

Da ciò che regaliamo ai nostri bambini sembra che questi non abbiano nessun futuro al di fuori della casalinga o dell’operaio edile.

Stessi identici oggetti vengono sessualizzati in base al genere. Pensateci un po’: un asciugacapelli e un trapano non sono oggetti dalla forma molto diversa, eppure indovinate a chi viene regalato uno e a chi l’altro.


A partire dai giocattoli le bambine e i bambini svilupperanno abilità pratiche e immaginative diverse e la scelta del percorso di studi è fortemente influenzata dal modo in cui riescono ad immaginarsi nel loro futuro. Infatti abbiamo classi quasi del tutto femminili nei licei umanistici e classi quasi completamente maschili negli istituti professionali.


Quali possono essere le implicazioni psicologiche di tutto questo?


I pensieri sono la chiave d’accesso alle emozioni; se io penso che essere emotivi è da femminucce cosa posso fare quando mi sento triste? Trasformo la tristezza in rabbia e uso l’aggressività per esprimerla.

Se io sono abituata a pensare di non poter alzare la voce perché altrimenti sarei additata come una stronza cosa posso fare quando mi sento arrabbiata? Trasformo la rabbia in qualcosa di più docile e somatizzo per esprimerla.


Gli agiti aggressivi sono più frequenti nei maschi, mentre la somatizzazione (mal di pancia, mal di testa, per esempio) è più frequenti nelle femmine.


Veniamo tutti costantemente bombardati da convinzioni stringenti e soffocanti, nulla toglie però di sentirsi perfettamente a proprio agio con il ruolo sociale predominante.


Molte donne e molti uomini sono stanchi di dover rientrare in incasellamenti e i movimenti femministi sia delle donne che degli uomini lottano per abbatterli.


La giornata internazionale delle donne serve a ricordare la lotta femminista che porta benefici sia alle donne che agli uomini.

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